TAXI !!!! (E Lavanderia)
Si preannunciano nuovi e sacrosanti scioperi dei mezzi pubblici. A Milano qno si preoccupa di tranquillizzare i cittadini: questa volta si cercherà di minimizzare i disagi offrendo un adeguato servizio taxi. La puntualizzazione non è superflua. L’ultima situazione analoga ha visto “IL Radiotaxi” accettare prenotazioni con richiesta di “appuntamento” solo su luogo che coincida con quello di lavoro o quello di residenza. Si comprende l’opportuna tutela dei residenti, ma non si capisce come ciò trascuri un fatto banale ed evidentissimo: non tutti lavorano in ufficio, non tutti posso evitare spostamenti per motivi professionali ed anche questi “non tutti” sono spesso residenti o hanno domicilio professionale in città. Forse la circolare ricevuta dagli operatori non era chiara, non è stato applicato il principio del buon senso? Ragioniamo!
Vengono richiesti una valanga di dati poiché discriminanti per la prenotazione o per una semplice chiamata. A fronte di tutto ciò il taxista al momento di prelevare il cliente nella maggior parte dei casi non si premura di accertarsi dell’identità del cliente che talora nemmeno gli viene comunicata, non avvisa se ritarda, non parliamo di segnalare il proprio arrivo tramite telefonata o citofono. Ne risultano scambi di taxi, vane attese con perdite di treni o di appuntamenti di lavoro nonostante l’organizzazione completa. E’ certo che alcuni obblighi sono anche a carico del cliente, ma la totale mancanza di rispetto da parte di alcuni ed il servizio carente anche nelle banalità vanificano qualsiasi sforzo. Se il rispetto sembra una richiesta stupida, il servizio non può essere carente. I turni devono essere razionalizzati? I turni liberi devono essere meno vincolati da confini burocratici? I taxisti dovrebbero denunciare i colleghi che stipulano accordi con albergatori e ristoratori? Ovviamente ai responsabili, non ai clienti…Le circolari andrebbero spiegate in maniera chiara agli operatori? Poche semplici attenzioni creerebbero più lavoro e minori disagi?
Non so e non sono arrabbiata con qualcuno in particolare, ma ciò che passerebbe per la testa di chiunque è rivolgersi ad un altro servizio di radiotaxi. Fino a qualche anno fa era possibile, i numeri del servizio erano almeno cinque oltre ai numeri dei vari depositi, sei mesi fa erano almeno tre. Oggi resta qualche taxi non inglobato nei tentacoli dello 024040, imprese che incapaci di gestire il sovraccarico di lavoro e di chiamate nei momenti di maggior necessità scompaiono comprensibilmente. E ci chiediamo che fine abbia fatto in questo caso l’antitrust tornato alla ribalta con la “Visco-Bersani”, svolgendo un’opera trasversale, rapida quanto inefficiente negli ambiti più eterogenei, ma scomparendo apparentemente nella propria attività di vigilanza quotidiana, mi pare…
Certamente non si vede l’ipocrisia che garantirebbe la possibilità ai medesimi soggetti economici di gestire diverse imprese con un risultato invariato di quasi monopolio, tuttavia i cittadini esigono almeno che il servizio taxi a Milano sia all’altezza delle esigenze.
Vorrei sottolineare che questo danneggia anche il servizio dei mezzi pubblici, chi vi opera ed i taxisti che lavorano correttamente, questi ultimi sono molti, in realtà la responsabilità è più di chi gestisce il servizio, mi pare. La situazione crea sempre più sfiducia nel cittadino il quale si organizza autonomamente.
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Ciao Claudio, ti ringrazio per l’intervento e cerchiamo di essere positivi e confidare nella buona fede perchè gestire i servizi pubblici non è facile per nessuno, questo è comprensibile.
Tuttavia auspichiamo che queste osservazioni siano utili a chi si deve occupare di ottimizzarli.
Riguardo al fatto che non venga accettato il tuo URL, mi dispiaccio in prima persona e mi scuso per l’inconveniente come responsabile per il mio blog. In realtà è un compromesso che risponde alla purtroppo necessaria esigenza di evitare l’utilizzo volgare ed improprio dello spazio web: alcuni sostantivi per questo sono inaccettati anche se costituiti da una serie di lettere formate da parole contigue o anche se utilizzate in accezioni diverse da quelle comuni, così a seguire… Consolati, l’intenzione è buona, anche se limita la libertà in alcune occasioni, risulta efficace contro iniziative meno costruttive!
mrcale said this on December 20th, 2006 at 3:59 pm