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“Volver” (D Cucina e angolo bar)

Chiacchiere sulle ultime fatiche di Almodovar… interessanti ma non entusiasmano.Pfilm78181711943794.jpg

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Inviato: 20-06-2006, 23:40 Oggetto: Le mie riflessioni dal forum di Bloggy.

Solita guastafeste che sono! ;)
Io trovo che Almodovar abbia fatto di meglio! In genere riesce a dipingere ottimamente i personaggi, ma non mi ha mai convinto fino in fondo per ora, una promessa ancora non realizzata. Per il regista non è il solito film perchè in genere nell’oscillare, tra apparenti e reali opposti, tra il sottolineare l’importanza di radici e valori ed una forte comprensione, quasi una simpatia, per i transgender, coerente col suo femminismo un po’ vecchia guardia, relativamente miope, questa volta si sbilancia al contrario in favore dei primi. forse le riforme di Zapatero hanno evidenziato i limiti di una totale svalutazione della tradizione…
Decisamente più classico come tema per il festival di Cannes.
Buono l’intreccio, ma anch’io l’ho trovato un po’ lento e, salvando il finale, piuttosto prevedibile, ma la tradizione spagnola, molto latina, è semplice e stereotipata.
per quanto riguarda la Cruz, l’interpretazione è valida, “in gran spolvero” come dice Gaspare, ma più di un passo del film la vede in panni che ha già vestito in altri di poco peso e personalmente ho apprezzato più l’interpretazione della giovane Yohana Cobo nel personaggio della figlia, di Blanca Portillo in ” Agustina” ed il cameo di Chus Lampreave nel ruolo di “zia Paula”.
Ottima la sensibilità psicologica associata alla forza d’animo ed alla leggerezza dei personaggi, ma nulla che si distingua veramente dal filone spagnolo, nulla di veramente originale. Al di là delle semplificazioni e delle esclusioni necessarie allo schema di Almodovar, non ho trovato altro che un interprete tardivo della sensibilità sociale dei propri tempi: una leggera correzione di rotta, un rallentamento inevitabile ed opportuno per non perdere di vista il valore della persona dando spazio a facile edonismo, che danneggia in primis coloro ai quali si vuol dare una dignità e non protegge i più deboli. I cambiamenti e le liberalizzazioni vanno supportate, anzi anticipate, da un’educazione civile e da adeguamenti giuridici complessivi. :freak:
Ops, dev’essere l’orario che porta ad essere “riflessivi” :confused:

Ho letto alcuni apprezzamenti per la scenografia, particolare non insignificante in un film, ma in questo caso per quanto le case mediterranee possano avere un loro fascino, mi sembra che si si limiti ad un paio di risprese ripetitive di un paio d’interni. Per parlare di vera e propria fotografia forse i punti di vista dovrebbero essere molteplici, la sceneggiatura più varia e le riprese in esterni più numerose.
La scenografia si integra piacevolmente, ma non mi sento di avvalorarla tanto! D’altra parte Almodovar per quanto quest’anno abbia realizzato opere interessanti anche come produttore ( Vd. “La vita segreta delle parole” ) non si è certo profuso in finanziamenti per arrcicchire la scenografia. Luci e riperese penso che attengano più ad una buona regia, per quanto complessivamente non particolarmente originale nel caso di Volver.

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