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Happy hour… ANALCOLICO (D Cucina e angolo bar)

Questo inverno senza uno Stinger ben calibrato è stato davvero lungo! Organizzare un piccolo simposio senza accompagnarlo con una bevanda corroborante, e non mi riferisco alla sua temperatura oggettiva, è un’impresa. Finalmente con un accenno di sole anche le bevande analcoliche con le loro proprietà dissetanti ed energetiche ritrovano attrattiva, ma ancora non è così immediato scegliere la giusta combinazione se ad un aperitivo si vuole accompagnare qualche boccone appetitoso. Il succo di ananas e quello di mela infatti si sposano bene anche con le carni, perfino alla griglia, o con i salumi, ma altre bevande alla frutta non trovano in cucina abbinamenti altrettanto sostanziosi e completi.

top_appleton_hemingway.jpgScrivo di bevande a base di frutta perché si prestano quanto un calice di buon vino per stimolare gli animi e la fantasia in salotto, in piazza, al bar, in compagnia o nell’intimità.
Tornando alle complicazioni degli abbinamenti culinari, ridurrei al minimo il consumo di sale: è solo soggettivamente apprezzato in abbinamento alle fragole ed al lime, in modica dose.
Le fragole, le fragole… non fanno mai rimpiangere lo spumante: bastano a se stesse. Da anni sono le protagoniste indiscusse dell’arena analcolica, dagli anni ’50/’60 nei frappè, passando per i salutari frullati, accompagnate dal cocco: sapore più esotico per gli ultimi decenni del secolo e rinnovate in vellutati cocktails al retrogusto di curcuma , di miele amaro o d’aceto balsamico rigorosamente molto invecchiato, agli albori della primavera 2006. Tornano in campo anche carota, cacao, zenzerotop_clement_perse.jpg - il mio preferito, una realtà tra gli aperitivi delle avanguardie etniche gastronomiche - e menta, quest’ultima rilanciata nella versione analcolica del Mojitotop_clement_mojito.jpg. Tutti prodotti che facilmente possiamo trovare in versioni non troppo alterate dalla produzione industriale.
Meglio diffidare a lungo da cocktails a base di succhi tropicali o d’agrumi se la qualità del prodotto o del barman non fosse garantita! I gusti aspri soffocano facilmente qualsiasi altro delicato retrogusto speziato, e la possibilità di trovare in commercio fantomatiche spremute del giorno prima non permette d’immaginare il sapore della frutta, piuttosto quella dei conservanti, degli zuccheri aggiunti e degli addensanti, col rischio di trovarsi davanti ad uno sciroppo alquanto farmaceutico e poco meditativo!

Oltre che con la relativa forma solida, gelatinosagelo.gif, ecc. ecc., la frutta lega molto bene con i latticini non troppo stagionati, affumicati o no, con le insalate a base di funghi ed altre verdure crude, con il pesce marinato agli agrumi, aneto e pepe rosa,pic_05.jpg con i crostacei cucinati al vapore o insaporiti da una base di cacao, con paté, vol-au-vent variamente farcitivol-au-vent.jpg, scaglie di cioccolata, mandorle… Inoltre mix analcolici si adattano bene con alcuni piatti della cucina mediorientale e indiana, con le insalate fredde di cereali come orzo e farro - Sempre un occhio di riguardo al condimento! – e con dolci di ogni tipo, appetitosi ma spesso privi del contrasto che rende interessanti questi viaggi nel sapore. Trovo allora che l’opzione migliore sia quella delle tradizioni sarda e sicula. Scelte impegnative per un party casalingo, ma d’inatteso gradimento.

Qualche considerazione.
Se la bevanda inizia a sembrare un centrifugato di verdure, anche la soluzione “frozen” non salverà da un pessimo drink.
Mi ripeto ma con i dolci meglio non esagerare, potrebbero risultare pesanti se il cocktail non presenta un adeguato grado d’acidità.
Il tè si presenta più accattivante se corretto col brandy ed i favolosi infusi ai frutti di bosco non si disdegnano allungati con vodka molto secca e freddi, ma stiamo già uscendo dal tema…top_deeprazzy.jpg
Capiamoci, questa è solo qualche dritta basata su una personale esperienza per addentrarsi alla scoperta di gusti dalle possibilità insospettate, non il decalogo dell’anonima alcolisti né, tanto meno, una dieta dimagrante per la quale non basterebbe evitare i brindisi!

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