Lunga…carrellata cinematografica al femminile. (B Salotto)
Finalmente spazio x qualche frivolezza. Dopo aver visto “Insieme a Parigi” stasera, mi metto alla ricerca del prossimo film che vedrò, possibilmente qualcosa di più attuale. Audrey Hepburn è tremendamente elegante nella sua semplicità, talora frizzante ed espressiva; certe commedie sono ancora guardabili, soprattutto x imparare ad indossare il vintage con un minimo di decenza: è necessaria. Avete mai visto , in una tranquilla domenica pomeriggio , le ragazzine a passeggio lungo il Naviglio avvolte negli scialli di lana della nonna? Vintage sì, ma non adottiamo un look da mondina, soprattutto senza la presenza fisica della Loren.Tuttavia sono forse rimasta l’ultima a Milano che si lasci scarrozzare fino ad un piano bar su una Vespa, modello Vacanze Romane ma seduta all’amazzone per agevolare l’abitino di seta…Sorge una certezza, urge un aggiornamento! E’ ora di tornare al cinema!
Quattro film mi trascinerebbero attualmente verso una sala di proiezione. Pur non avendo molte informazioni, “Match point” mi attrae fatalmente e la buona scelta mi è confermata a più voci,.ciò testimonia a favore del mio intuito o più obiettivamente a favore degli esperti di marketing che quantomeno hanno valutato il titolo. Solo oggi mi sono resa conto che la regia è una firma di garanzia: Woody Allen; sono svampita, ecco un aspetto della mia femminilità, sottolineata dalla mie due scelte successive. Dopo “Il ciclone” e “Fuochi d’artificio” non mi sono più entusiasmata per un film di Pieraccioni, la sua produzione per quanto divertente e non volgare, mancava di effetti pirotecnici. Ora la curiosità m’accende per questo ipoteticamente banalissimo ”Ti amo in tutte le lingue del mondo”. “La marcia dei pinguini” evidenzia la tenerezza che mi contraddistingue.”Travaux, lavori in casa”, un’opera cinematografica che con sostenibile leggerezza ed apparente empirismo affronta il tema dell’integrazione; anche noi sognatrici ogni tanto atterriamo nella realtà, ovviamente senza sprofondare nel cinismo.
“Brokeback mountain”, che a priori mi attira solo per la fotografia, richiede una sosta al cinema, per il resto sono armata di ben tre tessere per il noleggio di DVD: il mio elenco è più ampio. Infatti come sostenere una conversazione d’attualità con coscienza di causa senza aver visto “Mr e Mrs Smith”?!Personalmente sono più intrigata da “Derailed: attrazione fatale” e da ”Crash:contatto fisico”, quest’ultimo per il ritmo che prevedo incalzante.Carrey riesce in genere nel portare qualcosa di teatrale sul grande schermo, perciò non scarterei nemmeno “Dick e Jane operazione furto”.
Le donne al cinema non cercano solo qualche spunto utile nel partecipare al grande gioco della moda, da questi gusti cinematografici vedo trasparire dolcezza, tenerezza, interesse per il sociale, vivacità, intrigo mentale e senso artistico, vedo rivelarsi una personalità complessa e ricca d’interessi. Ho esagerato? Consentitemi: credere infine non è già un po’ essere?
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Troppo tardi, già fatto
Black Cat said this on February 6th, 2006 at 10:41 pm